PARITETICA. CABIBBO (FI): GIUSTIZIA, ACCELERARE REGIONALIZZAZIONE
(ACON) Trieste, 22 giu - "L'audizione dei componenti della
Commissione paritetica Stato-Regione, in V Commissione, ha
consentito di affrontare il tema della possibilità di
decentralizzare le funzioni amministrative e organizzative di
supporto agli uffici giudiziari della Regione Friuli Venezia
Giulia. La cronica carenza di personale negli uffici giudiziari
potrà trovare una soluzione innovativa e possibilmente
definitiva, permettendo alla Regione di assumere direttamente
personale da destinare a tali funzioni". Lo dichiara in una nota
Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio
regionale, intervenuto oggi nel corso della seduta.
Cabibbo, nel premettere "vero apprezzamento per i lavori condotti
dalla presidente Elena D'Orlando e dai componenti della
Paritetica, sotto il profilo della diplomazia, della
concertazione, della sensibilità e dei risultati raggiunti",
ricorda che "le stesse autorità giudiziarie hanno più volte
segnalato una situazione di forte sofferenza del personale
amministrativo nel distretto del Friuli Venezia Giulia. In questo
quadro desta particolare preoccupazione la situazione degli
uffici giudiziari di Pordenone, dove le carenze di organico si
sommano all'ampliamento della competenza territoriale del
Tribunale al Portogruarese e agli effetti del progressivo
turnover e dei pensionamenti, rendendo sempre più difficile
garantire il necessario supporto all'attività giudiziaria".
L'esponente di Centrodestra ricorda che "Forza Italia sostiene
con convinzione il percorso già indicato dal Consiglio regionale
alla Commissione paritetica e condiviso dall'assessore Roberti e
dal presidente Fedriga, finalizzato a riconoscere alla Regione
maggiori competenze nella gestione del personale amministrativo
della giustizia. Il Friuli Venezia Giulia, in quanto Regione a
statuto speciale, punta a valorizzare pienamente le proprie
prerogative per costruire risposte più rapide ed efficaci
rispetto alle esigenze del territorio".
"L'esperienza delle Province autonome di Trento e Bolzano
dimostra che una maggiore autonomia organizzativa può contribuire
a superare rigidità e ritardi, consentendo una programmazione più
efficiente del fabbisogno di personale e l'attivazione di
percorsi di reclutamento maggiormente aderenti alle necessità
locali. Non sono sufficienti gli strumenti oggi disponibili -
aggiunge il consigliere -,né può essere considerata risolutiva
l'applicazione su base volontaria e temporanea di personale
regionale presso gli uffici giudiziari".
Infine, "se il sistema giudiziario del Friuli Venezia Giulia
continua a garantire livelli di efficienza apprezzabili, ciò
avviene soprattutto grazie all'impegno e alla professionalità del
personale attualmente in servizio, che opera spesso in condizioni
di forte pressione organizzativa. Per questo è necessario
affiancare al percorso di attuazione della specialità - chiude
Cabibbo - un piano di rafforzamento degli organici che permetta
di affrontare le criticità esistenti e quelle determinate
dall'imminente ricambio generazionale".
ACON/COM/rcm